Dopo quelle contro la disfunzione erettile, in arrivo nella prossima primavera la pillola per chi ha problemi di eiaculazione precoce.
La molecola, attualmente in fase di registrazione in Italia e nel resto d’Europa (con il nome Priligy), si chiama Dapoxetina, presentata recentemente ad un convegno di andrologia in Spagna. Ecco quindi, dopo le compresse contro il deficit erettile, quella contro l’eiaculazione precoce, il disturbo sessuale più frequente.
Si tratta di una risposta concreta alla soluzione dei problemi sessuali maschili, iniziata con il Viagra e che ora giunge al completamento. In presenza però di entrambi i problemi, gli specialisti consigliano di porre l’attenzione innanzitutto sul deficit erettile anche se, dal punto di vista farmacologico, non vi sono controindicazioni all’assunzione di entrambe le cure.
Manco a dirlo, in internet sono già disponibili kit comprendenti le compresse per entrambi i problemi.
Il coinvolgimento della serotonina nella trasmissione del segnale eiaculatorio è conosciuto da tempo; il trattamento della depressione con molecole che aumentano i livelli di serotonina a livello cerebrale, rallentano questo riflesso ed prolungano il tempo tra la penetrazione e l’eiaculazione, ma nelle terapie croniche può portare all’anorgasmia (impossibilità di raggiungere l’orgasmo).
La Dapoxetina inibisce selettivamente, a livello cerebrale, il trasporto della serotonina, ne aumenta i livelli consentendo il ritardo dell’eiaculazione. Ha un’alta rapidità di azione (1 ora, contro vari giorni degli antidepressivi), e in meno di 4 ore viene eliminato dall’organismo. Per questo potrà essere assunta un’ora prima del rapporto sessuale, e gli effetti collaterali tipici degli antidepressivi (nausea, vomito, diarrea) sono ridotti al minimo.
L’intera produzione mondiale di questo farmaco sarà realizzata in Italia, a Latina. La molecola è di proprietà della Jansen Cilag, scoperta come antidepressivo negli stabilimenti della Lilly, proprietaria del Cialis. E’ stata però venduta perché come antidepressivo non rispondeva ai requisiti e da allora è stata studiata come farmaco contro l’eiaculazione precoce.
La prima ricerca, relativa a 2600 uomini e pubblicata dalla prestigiosa rivista Lancet, ha messo in evidenza che il controllo del tempo di raggiungimento dell’orgasmo era quasi quadruplicato per chi aveva assunto la dose maggiore di farmaco dopo 12 settimane di trattamento.
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L’acido solfidrico o idrogeno solforato, la sostanza chimica responsabile della puzza di uova marce tipica delle acque sulfuree, potrebbe rivelarsi una nuova arma contro le disfunzioni erettili. Lo rivela uno studio pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Continua a leggere questa notizia
Un team di ricercatori italiani dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con il Premio Nobel per la Medicina 1998, Louis J. Ignarro, farmacologo della University of California di Los Angeles, ha testato su tessuti erettili umani di corpi cavernosi gli enzimi cistationina -beta -sintasi (CBS) e cistationina - gamma liasi (CSE), e ha dimostrato che il tessuto umano è in grado di convertire l'aminoacido L-cisteina in idrogeno solforato. Una via metabolica presente nel corpo cavernoso dell'uomo responsabile della vasodilatazione e cioè dell'erezione. Parallelamente, in topi da laboratorio si è dimostrato che la somministrazione di una soluzione contenente idrogeno solforato causa erezione. Questo non vuol dire che una gita in solfatara tramuti qualsiasi uomo in una belva assetata di sesso, ma che forse siamo di fronte a una via promettente per la sintesi di un nuovo farmaco anti-disfunzione erettile. “Funzionando in modo completamente diverso dal viagra”, spiega l’urologo Jim Cummings della St. Louis University, “potrebbe funzionare nei pazienti che non rispondono ai trattamenti ora disponibili”. Quale altro mistero nasconde l’idrogeno solforato, una sostanza che induce l’animazione sospesa e forse ha causato estinzioni di massa in passato? Ai posteri l’ardua sentenza.
Fonte: Ignarro LJ, d'Emmanuele di Villa Bianca R, Sorrentino R et al. Hydrogen sulfide as a mediator of human corpus cavernosum smooth-muscle relaxation. PNAS 2009;doi:10.1073/pnas.0807974105.
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(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Il cuore 'scolpito' dal sildenafil, la molecola alla base del Viagra, e aiutato a recuperare la funzionalita' perduta. E' il risultato positivo che hanno osservato ricercatori dell'universita' La Sapienza di Roma che hanno dato Viagra a circa 100 pazienti con diabete di tipo II e obesi che avevano il cuore ingrossato. Il sildenafil riesce a modificare la struttura del corpo cardiaco e, migliorando la struttura muscolare, riesce a anche a migliorare la funzionalita'.
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Milano, 9 mar. - (Adnkronos Salute) - Il regno delle droghe sintetiche è un supermercato virtuale, che rompe i confini della tabella ministeriale delle sostanze proibite e si perde nel mare magnum di internet.
Si parte da forum e community di pionieri dei nuovi sballi, e si finisce, attraverso dedali di link, in siti specializzati nella vendita di un maxirepertorio di sostanze. Le droghe chimiche fai da te e 'low cost' sono ormai lo sballo preferito dei giovani, che trovano di tutto negli scaffali del web: anfetamine, ecstasy liquido, mix di Viagra ed ecstasy. Ma anche farmaci e precursori di droghe: sostanze chimiche normalmente utilizzate in processi industriali e commercializzate per vie legali, ma anche materia prima per la fabbricazione e preparazione di sostanze illecite, sia di origine naturale che di sintesi o di semisintesi.
Efedrina, acido lisergico, piperonale, safrolo richiedono processi chimici semplici e poco costosi per cambiare faccia e diventare Lsd, Mdma, anfetamine, sostanze dopanti. Su internet il fai da te regna sovrano. Perché, come spiega all'ADNKRONOS SALUTE Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Asl di Milano, "si può sintetizzare qualunque cosa". I fan della chimica sono giovanissimi. Età: 15-24 anni. E diventeranno sempre di più.
L’ultimo bollettino di Prevolab - l'osservatorio nato da un accordo di programma fra la presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione Lombardia per tenere sotto controllo l'evoluzione dei fenomeni d'abuso - segnala entro il 2011 un possibile incremento del 30% circa rispetto al 2008: si stima che i consumatori raggiungeranno quota 270 mila. E nella lista di sostanze sperimentate, anche grazie al web, non mancano prodotti chimici per uso industriale, come i solventi. Simili a quello che in questi giorni ha fatto finire in coma un 22enne di Conegliano (Treviso), che ha acquistato il prodotto via internet e dopo averlo assunto si è risvegliato in ospedale.
L’hanno definita la droga del futuro, una sostanza che spoglia dalle inibizioni e sballa come un'anfetamina. Low cost, disponibile in grandi quantità e per giunta legale, in quanto solvente chimico per uso industriale. Ma la Gbl non è niente di tutto questo. La sostanza che ne deriva è la più nota Ghb, droga da discoteche e da palestre che preoccupa gli inglesi ed è stata messa fuori legge dall’Home Office (il britannico ministero degli Interni). Altro che 'effetto anfetamina'. Il Gamma butyrolactone "addormenta, fino a far perdere conoscenza. Fino a mandare in coma", avverte Gatti. Difficile che diventi la nuova droga, o che abbia un mercato, ragiona l’esperto. "La verità è che fa schifo, è inutilizzabile e basta mixarlo con alcolici per trasformarlo in un cocktail letale. In pochi hanno il fegato di ingerire o inalare una sostanza simile".
"L’unico rischio è che con la pubblicità ingannevole che stanno facendo in questi giorni i media, aumenti la platea di interessati". Gente che cede al fascino di un giro di giostra a prezzi stracciati. "La Gbl sta passando agli occhi dei giovanissimi come una droga trendy", incalza Gatti. Non c’è neanche bisogno di internet per procurarsi queste sostanze, in verità. Basta entrare in un negozio di prodotti industriali, spesso a pochi passi da casa. "Peccato che dietro un’allettante promessa si nasconda solo un sonno profondo e pericoloso. E niente di più", avverte. Non aiuta il fatto che l’andamento dei sequestri di droghe sintetiche è altalenante: l’attività investigativa non è resa facile dal fatto che il traffico di anfetamine e derivati resta al di fuori dei canali tradizionali. Il mercato è florido e sommerso, e il contatto fra domanda e offerta avviene in formato digitale. Se a questo si aggiunge il calo costante dei prezzi, il quadro è completo. Droga e farmaci come il Viagra si ordinano su 'bazar virtuali', nascosti e pronti a cambiar pelle, e i produttori o distributori li recapitano direttamente a casa. Se su tre buste due vengono intercettate, una arriva a destinazione.
Negli ultimi sei mesi gli accessi ai siti specializzati sono aumentati del 40%. L’allarme era stato lanciato da Giovanni Serpelloni, direttore del Dipartimento nazionale politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri. Ma la sua preoccupazione è condivisa dall’Unione Europea, tanto che al tavolo del gruppo che si occupa di stupefacenti si stanno discutendo possibili misure di intervento. La proposta italiana è di inserire anche internet fra gli indicatori per il monitoraggio del traffico di droga. Sul web, intanto si 'spacciano' stupefacenti per alimenti o prodotti per uso animale. Il mercato delle droghe sintetiche si fonde con il 'bio', culla delle smart drug (semini ed erbe allucinogene).
Impazzano anche gli ibridi come i cannabinoidi sintetici, 4-5 volte più potenti della cannabis normale. I prezzi vantaggiosi consentono persino di organizzarsi una piccola rivendita. C’è spazio per ogni tipo di veleno. Del resto è l’era del policonsumo. Scrive Marco in uno dei tanti forum sull’argomento: "Ho mangiato, fumato e tirato l’impossibile: keta, md/ma, oppio, svariate paste e anfetamine, le classiche coca ed ero, trip, ice, scoop…spendevo sui 200 euro ogni sabato notte, e trovavo ciò che volevo, quando volevo e a pochi soldi. Un ultimo dell’anno ho preso 7 droghe diverse in una notte".Gli fa eco Ham2 da un sito di body builder e maniaci del fitness: "Ho preso efedrina…qualcuno potrebbe pensare che dopo 12 anni di uso io stia per morire, ma sono sano come un pesce. E ultimamente ho provato nuovi prodotti, tipo picamilone, come alternativa all’efedrina".
Passare da una sostanza all’altra, sprezzanti del pericolo. E’ la filosofia dei nuovi consumatori: non affezionati a un'unica fonte di sballo, ma aperti a tutte le esperienze. Fino all’eroina che oggi si fuma o si sniffa, in una versione molto meno minacciosa di siringa e laccio emostatico. La voglia di sperimentare sostanze anche di provenienza sconosciuta è "un pericolo non da poco", avverte Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri. "Di molte di queste sostanze non si conoscono gli effetti, né la soglia oltre la quale la dose diventa letale. Assumerle equivale a fare un salto nel vuoto", sottolinea. Un esempio è la Gbl.
"Essendo utilizzata a livello industriale, a tonnellate, è proprio molto difficile da controllare. Anche se non credo che in Italia sia molto diffusa. Quello di Treviso è uno dei primi casi", ricostruisce il farmacologo. La sua versione più diffusa, la Ghb (o ecstasy liquida), dopo un uso prolungato e interrotto all’improvviso, può provocare psicosi e un forte stato di agitazione: ansia, tremore, tachicardia, sudorazione, allucinazioni. Un'astinenza simile a quella alcolica. In fondo, ha anche effetti simili. Tanto che Gatti lo definisce "un modo molto più pericoloso di ubriacarsi". Difficile spiegarlo a chi cerca emozioni nuove, facendosi spazio nella rete a colpi di mouse. Ma Garattini non si rassegna: "Non mi stancherò mai di ripeterlo, non fidatevi di internet e dei cattivi consiglieri''.
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La molecola, attualmente in fase di registrazione in Italia e nel resto d’Europa (con il nome Priligy), si chiama Dapoxetina, presentata recentemente ad un convegno di andrologia in Spagna. Ecco quindi, dopo le compresse contro il deficit erettile, quella contro l’eiaculazione precoce, il disturbo sessuale più frequente.
Si tratta di una risposta concreta alla soluzione dei problemi sessuali maschili, iniziata con il Viagra e che ora giunge al completamento. In presenza però di entrambi i problemi, gli specialisti consigliano di porre l’attenzione innanzitutto sul deficit erettile anche se, dal punto di vista farmacologico, non vi sono controindicazioni all’assunzione di entrambe le cure.
Manco a dirlo, in internet sono già disponibili kit comprendenti le compresse per entrambi i problemi.
Il coinvolgimento della serotonina nella trasmissione del segnale eiaculatorio è conosciuto da tempo; il trattamento della depressione con molecole che aumentano i livelli di serotonina a livello cerebrale, rallentano questo riflesso ed prolungano il tempo tra la penetrazione e l’eiaculazione, ma nelle terapie croniche può portare all’anorgasmia (impossibilità di raggiungere l’orgasmo).
La Dapoxetina inibisce selettivamente, a livello cerebrale, il trasporto della serotonina, ne aumenta i livelli consentendo il ritardo dell’eiaculazione. Ha un’alta rapidità di azione (1 ora, contro vari giorni degli antidepressivi), e in meno di 4 ore viene eliminato dall’organismo. Per questo potrà essere assunta un’ora prima del rapporto sessuale, e gli effetti collaterali tipici degli antidepressivi (nausea, vomito, diarrea) sono ridotti al minimo.
L’intera produzione mondiale di questo farmaco sarà realizzata in Italia, a Latina. La molecola è di proprietà della Jansen Cilag, scoperta come antidepressivo negli stabilimenti della Lilly, proprietaria del Cialis. E’ stata però venduta perché come antidepressivo non rispondeva ai requisiti e da allora è stata studiata come farmaco contro l’eiaculazione precoce.
La prima ricerca, relativa a 2600 uomini e pubblicata dalla prestigiosa rivista Lancet, ha messo in evidenza che il controllo del tempo di raggiungimento dell’orgasmo era quasi quadruplicato per chi aveva assunto la dose maggiore di farmaco dopo 12 settimane di trattamento.
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( 3 / 623 )L’acido solfidrico o idrogeno solforato, la sostanza chimica responsabile della puzza di uova marce tipica delle acque sulfuree, potrebbe rivelarsi una nuova arma contro le disfunzioni erettili. Lo rivela uno studio pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Continua a leggere questa notizia
Un team di ricercatori italiani dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con il Premio Nobel per la Medicina 1998, Louis J. Ignarro, farmacologo della University of California di Los Angeles, ha testato su tessuti erettili umani di corpi cavernosi gli enzimi cistationina -beta -sintasi (CBS) e cistationina - gamma liasi (CSE), e ha dimostrato che il tessuto umano è in grado di convertire l'aminoacido L-cisteina in idrogeno solforato. Una via metabolica presente nel corpo cavernoso dell'uomo responsabile della vasodilatazione e cioè dell'erezione. Parallelamente, in topi da laboratorio si è dimostrato che la somministrazione di una soluzione contenente idrogeno solforato causa erezione. Questo non vuol dire che una gita in solfatara tramuti qualsiasi uomo in una belva assetata di sesso, ma che forse siamo di fronte a una via promettente per la sintesi di un nuovo farmaco anti-disfunzione erettile. “Funzionando in modo completamente diverso dal viagra”, spiega l’urologo Jim Cummings della St. Louis University, “potrebbe funzionare nei pazienti che non rispondono ai trattamenti ora disponibili”. Quale altro mistero nasconde l’idrogeno solforato, una sostanza che induce l’animazione sospesa e forse ha causato estinzioni di massa in passato? Ai posteri l’ardua sentenza.
Fonte: Ignarro LJ, d'Emmanuele di Villa Bianca R, Sorrentino R et al. Hydrogen sulfide as a mediator of human corpus cavernosum smooth-muscle relaxation. PNAS 2009;doi:10.1073/pnas.0807974105.
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( 3 / 573 )(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Il cuore 'scolpito' dal sildenafil, la molecola alla base del Viagra, e aiutato a recuperare la funzionalita' perduta. E' il risultato positivo che hanno osservato ricercatori dell'universita' La Sapienza di Roma che hanno dato Viagra a circa 100 pazienti con diabete di tipo II e obesi che avevano il cuore ingrossato. Il sildenafil riesce a modificare la struttura del corpo cardiaco e, migliorando la struttura muscolare, riesce a anche a migliorare la funzionalita'.
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( 3 / 566 )Milano, 9 mar. - (Adnkronos Salute) - Il regno delle droghe sintetiche è un supermercato virtuale, che rompe i confini della tabella ministeriale delle sostanze proibite e si perde nel mare magnum di internet.
Si parte da forum e community di pionieri dei nuovi sballi, e si finisce, attraverso dedali di link, in siti specializzati nella vendita di un maxirepertorio di sostanze. Le droghe chimiche fai da te e 'low cost' sono ormai lo sballo preferito dei giovani, che trovano di tutto negli scaffali del web: anfetamine, ecstasy liquido, mix di Viagra ed ecstasy. Ma anche farmaci e precursori di droghe: sostanze chimiche normalmente utilizzate in processi industriali e commercializzate per vie legali, ma anche materia prima per la fabbricazione e preparazione di sostanze illecite, sia di origine naturale che di sintesi o di semisintesi.
Efedrina, acido lisergico, piperonale, safrolo richiedono processi chimici semplici e poco costosi per cambiare faccia e diventare Lsd, Mdma, anfetamine, sostanze dopanti. Su internet il fai da te regna sovrano. Perché, come spiega all'ADNKRONOS SALUTE Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Asl di Milano, "si può sintetizzare qualunque cosa". I fan della chimica sono giovanissimi. Età: 15-24 anni. E diventeranno sempre di più.
L’ultimo bollettino di Prevolab - l'osservatorio nato da un accordo di programma fra la presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione Lombardia per tenere sotto controllo l'evoluzione dei fenomeni d'abuso - segnala entro il 2011 un possibile incremento del 30% circa rispetto al 2008: si stima che i consumatori raggiungeranno quota 270 mila. E nella lista di sostanze sperimentate, anche grazie al web, non mancano prodotti chimici per uso industriale, come i solventi. Simili a quello che in questi giorni ha fatto finire in coma un 22enne di Conegliano (Treviso), che ha acquistato il prodotto via internet e dopo averlo assunto si è risvegliato in ospedale.
L’hanno definita la droga del futuro, una sostanza che spoglia dalle inibizioni e sballa come un'anfetamina. Low cost, disponibile in grandi quantità e per giunta legale, in quanto solvente chimico per uso industriale. Ma la Gbl non è niente di tutto questo. La sostanza che ne deriva è la più nota Ghb, droga da discoteche e da palestre che preoccupa gli inglesi ed è stata messa fuori legge dall’Home Office (il britannico ministero degli Interni). Altro che 'effetto anfetamina'. Il Gamma butyrolactone "addormenta, fino a far perdere conoscenza. Fino a mandare in coma", avverte Gatti. Difficile che diventi la nuova droga, o che abbia un mercato, ragiona l’esperto. "La verità è che fa schifo, è inutilizzabile e basta mixarlo con alcolici per trasformarlo in un cocktail letale. In pochi hanno il fegato di ingerire o inalare una sostanza simile".
"L’unico rischio è che con la pubblicità ingannevole che stanno facendo in questi giorni i media, aumenti la platea di interessati". Gente che cede al fascino di un giro di giostra a prezzi stracciati. "La Gbl sta passando agli occhi dei giovanissimi come una droga trendy", incalza Gatti. Non c’è neanche bisogno di internet per procurarsi queste sostanze, in verità. Basta entrare in un negozio di prodotti industriali, spesso a pochi passi da casa. "Peccato che dietro un’allettante promessa si nasconda solo un sonno profondo e pericoloso. E niente di più", avverte. Non aiuta il fatto che l’andamento dei sequestri di droghe sintetiche è altalenante: l’attività investigativa non è resa facile dal fatto che il traffico di anfetamine e derivati resta al di fuori dei canali tradizionali. Il mercato è florido e sommerso, e il contatto fra domanda e offerta avviene in formato digitale. Se a questo si aggiunge il calo costante dei prezzi, il quadro è completo. Droga e farmaci come il Viagra si ordinano su 'bazar virtuali', nascosti e pronti a cambiar pelle, e i produttori o distributori li recapitano direttamente a casa. Se su tre buste due vengono intercettate, una arriva a destinazione.
Negli ultimi sei mesi gli accessi ai siti specializzati sono aumentati del 40%. L’allarme era stato lanciato da Giovanni Serpelloni, direttore del Dipartimento nazionale politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri. Ma la sua preoccupazione è condivisa dall’Unione Europea, tanto che al tavolo del gruppo che si occupa di stupefacenti si stanno discutendo possibili misure di intervento. La proposta italiana è di inserire anche internet fra gli indicatori per il monitoraggio del traffico di droga. Sul web, intanto si 'spacciano' stupefacenti per alimenti o prodotti per uso animale. Il mercato delle droghe sintetiche si fonde con il 'bio', culla delle smart drug (semini ed erbe allucinogene).
Impazzano anche gli ibridi come i cannabinoidi sintetici, 4-5 volte più potenti della cannabis normale. I prezzi vantaggiosi consentono persino di organizzarsi una piccola rivendita. C’è spazio per ogni tipo di veleno. Del resto è l’era del policonsumo. Scrive Marco in uno dei tanti forum sull’argomento: "Ho mangiato, fumato e tirato l’impossibile: keta, md/ma, oppio, svariate paste e anfetamine, le classiche coca ed ero, trip, ice, scoop…spendevo sui 200 euro ogni sabato notte, e trovavo ciò che volevo, quando volevo e a pochi soldi. Un ultimo dell’anno ho preso 7 droghe diverse in una notte".Gli fa eco Ham2 da un sito di body builder e maniaci del fitness: "Ho preso efedrina…qualcuno potrebbe pensare che dopo 12 anni di uso io stia per morire, ma sono sano come un pesce. E ultimamente ho provato nuovi prodotti, tipo picamilone, come alternativa all’efedrina".
Passare da una sostanza all’altra, sprezzanti del pericolo. E’ la filosofia dei nuovi consumatori: non affezionati a un'unica fonte di sballo, ma aperti a tutte le esperienze. Fino all’eroina che oggi si fuma o si sniffa, in una versione molto meno minacciosa di siringa e laccio emostatico. La voglia di sperimentare sostanze anche di provenienza sconosciuta è "un pericolo non da poco", avverte Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri. "Di molte di queste sostanze non si conoscono gli effetti, né la soglia oltre la quale la dose diventa letale. Assumerle equivale a fare un salto nel vuoto", sottolinea. Un esempio è la Gbl.
"Essendo utilizzata a livello industriale, a tonnellate, è proprio molto difficile da controllare. Anche se non credo che in Italia sia molto diffusa. Quello di Treviso è uno dei primi casi", ricostruisce il farmacologo. La sua versione più diffusa, la Ghb (o ecstasy liquida), dopo un uso prolungato e interrotto all’improvviso, può provocare psicosi e un forte stato di agitazione: ansia, tremore, tachicardia, sudorazione, allucinazioni. Un'astinenza simile a quella alcolica. In fondo, ha anche effetti simili. Tanto che Gatti lo definisce "un modo molto più pericoloso di ubriacarsi". Difficile spiegarlo a chi cerca emozioni nuove, facendosi spazio nella rete a colpi di mouse. Ma Garattini non si rassegna: "Non mi stancherò mai di ripeterlo, non fidatevi di internet e dei cattivi consiglieri''.
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