Sanita':Onde Urto Contro Impotenza Maschile, Napoli Capofil 
(ANSA) - NAPOLI, 30 NOV - Combattere l'impotenza maschile con le onde d'urto: a Napoli lo si fa da oltre due anni e i risultati su 100 pazienti trattati sono piu' che soddisfacenti. Ad assicurarlo e' Fabrizio Iacono, professore associato di Urologia nell'Universita' ''Federico II'' di Napoli, impegnato nella ricerca in campo urologico e andrologico. L'equipe guidata dall'andrologo partenopeo, infatti, impiega le onde d'urto a 'fasci defocalizzati' per il trattamento dell'induratio penis plastica. ''Nell'ambito di tali trattamenti - spiega Iacono - le onde d'urto hanno una straordinaria capacita' di migliorare la funzione erettiva del pene. Ed e' su di loro che si basa il trattamento per la riabilitazione dei corpi cavernosi in pazienti operati per prostatectomia radicale e in pazienti affetti da disfunzione erettile in terapia con inibitori delle 5fosfodiesterasi, come Viagra, Cialis, Levitra''. Secondo l'andrologo ''le onde d'urto, non solo grazie alla loro azione antifibrotica e antiinfiammatoria ma anche grazie alla capacita' di stimolare il rilascio di ossido di azoto, svolgono una potente azione anti-ossidante, contrastando l'effetto dannoso sul tessuto erettile dei radicali liberi come il superossido O2''. Le ricerche dell'andrologo si stanno indirizzando alla sperimentazione di una sostanza, da lui brevettata, e che sarebbe priva di effetti collaterali, da associare al trattamento fisico, sia per migliorare la funzione erettile che per ritardarne sensibilmente l'invecchiamento. Quanto ai risultati dello studio pilota sulle onde d'urto nel trattamento dell'impotenza ottenuti dall'andrologo italo-israeliano Yoram Vardi e illustrati nel corso dell'ultimo congresso a Lione della ''European society for sexual medicine'', per Iacono ''si tratta di un ulteriore tassello nella ricerca, che pero' qui a Napoli sperimentiamo gia' da due anni''.

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Svizzera: Cialis, Viagra e Levitra, multa antitrust per 3 case farmaceutiche 
Il prezzo concordato da parte di tre cause farmaceutiche in Svizzera per Viagra, Cialis e Levitra ha determinato una multa di circa 3,8 milioni di euro (5,7 mln di franchi svizzeri) alle stesse aziende di farmaci, inflitta dalla Comco, commissione della concorrenza svizzera. Le tre case farmaceutiche Pfizer, Eli Lilly (Svizzera) e Bayer (Svizzera) sono accusate di aver fissato prezzi di rivendita nella forma di prezzi pubblici raccomandati per i loro prodotti. Secondo notizie di agenzie rimbalzate su internet la pratica ritenuta “illecita ” dalla Comco poiché contraria alla Legge Federale sui cartelli sarebbe consistita nell’avere stabilito i prezzi raccomandati per Levitra, Cialis e Viagra, noti farmaci contro l’impotenza, integrandoli nei sistemi informatici e quindi trasmessi dai distribuitori all’ingrosso a farmacisti e medici. I medicinali non sono soggetti a rimborso pur essendo commerciabili solo su ricetta medica, pertanto la Comco ha ritenuto di dover esercitare la sua funzione di antitrust in quanto il mercato dei tre prodotti è soggetto alle regole generali sulla concorrenza che con la fissazione dei prezzi pubblici raccomandati sarebbero state così aggirate.

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La caccia virtuale dei mostri reali 
A guardarsi in giro non si direbbe, eppure basta chiudersi in una stanza per trovarsi catapultati in un mondo tanto squallido quanto troppo poco conosciuto



Ho 13 anni. Mi chiamo Natascha. Ma non sono russa, no. Nemmeno ucraina. Non sono qui per vendervi Viagra o Cialis, né per cercare marito. E’ solo una calda domenica d’agosto, il giorno dopo ferragosto, per l’esattezza. Si soffoca, ed io sono rimasta a casa perché ho un po’ di febbre. Sono sola in casa, tutti gli altri sono andati in spiaggia a cercare un po’ di sollievo. In televisione non c’è nulla di interessante da vedere, di aprire libri non se ne parla. Ho appena fatto gli esami di terza media e ho giurato che quest’estate non si legge. Però ora che faccio? Stare a letto non si resiste, fa troppo caldo. E poi non sto così male, anzi, mi è già passato. Gli amici sono tutti in vacanza, il cellulare è senza credito, vediamo un po’ se trovo qualche giochino su Facebook. Anzi, sai che faccio? Mi metto un po’ in chat, va. Non l’ho mai fatto, ma la mia amica Cristina mi dice sempre che è divertente e che ci vanno tutti. Ma come faccio? Vediamo un po’, se cerco su Google magari trovo qualcosa. Ah si ecco! Ci sono un sacco di free chat, vediamo un po’. Magari faccio amicizia con qualcuno.

FACILE FACILE – Vediamo, come si fa ad entrare? Ah non serve nemmeno la registrazione. Un nickname… “natassy96“, ecco si. Così lo vedono subito che ho 13 anni e magari trovo qualcuno del liceo che mi spiega un poco com’è. Dunque vediamo… ah ecco lì ci sono tutte le persone online, qui sotto si scrive, ma come fanno a fare le scritte colorate? Oddio quanta gente… ma cos’è quel “toc toc”? Ah le chat private! Ma dai… è la prima volta che vengo qui mica mi conoscono… perché mi contattano già? Vediamo un po’… “Finanziere Dolce” dice di volermi conoscere seriamente per una eventuale amicizia reale. E mi chiede il contatto MSN. Ma perché? Ha 25 anni, dice, io gli dico che ne ho 13 e insiste per andare su MSN. Boh, lo aggiungo… mi chiede la foto ma io non ne ho. Allora vuole che gli dia il cellulare. Ma insomma… che scocciatore. “Toc toc”. Chi è quest’altro? “Cerco-intima-amicizia”. Ma sono tutti strani in questa chat. Un’amicizia se non è intima che amicizia è? Al massimo una conoscenza, no? Vabbeh, dice di essere di Pistoia e che vuole parlare di sesso. Ma insomma, è mezzogiorno fa un gran caldo e non ti conosco. E poi sono piccola, io non parlo di sesso. Lui dice che è meglio iniziare da piccoli a scoprire le gioie del sesso, dice di essere più grande di me ma non vuole dirmi di quanto. Dice che non facciamo nulla di male e che mi devo fidare. Ma io ho paura, mi fa paura e glielo dico. Allora dice di stare tranquilla che non è un maniaco e che gli piace il sesso, che è normale e che a tutti i ragazzi piace. Io penso che beh, si, in effetti è vero, ai ragazzi il sesso piace, ne parlano sempre. Magari in effetti è normale anche se non ci conosciamo. Che ne so, forse in chat funziona così.

CATTIVI MAESTRI – Però non è mica così divertente come diceva la mia amica, anzi, sono pure un po’ imbarazzata. Insomma, glielo dico, lui è grande e io non so come si fanno queste cose, che vuole da me? Ah mi può insegnare lui. E’ gentile e disponibile, dice che se ho domande da fargli lui è lì per rispondere. Ma io non so cosa chiedergli, mi vergogno, e di nuovo glielo dico. Mi tranquillizza. Mi consola. Dice di stare tranquilla, che non devo vergognarmi e che con lui posso parlare senza pudori. In effetti mi mette a mio agio, è carino, paziente, magari ne approfitto e mi tolgo un po’ di curiosità, tanto non mi conosce, poi mica mi rivede più. Però insomma che ha il cazzo duro in mano magari poteva non dirmelo. Ecco ora sono diventata rossa. Meno male che non mi può vedere. Ma davvero ce l’avrà in mano? Ma è scemo? Stiamo solo parlando e di nulla in particolare. Secondo me non è così normale come diceva. Insomma non mi sento più tranquillizzata, nemmeno un po’. Ma poi ti pare che vuole sapere se ho la fica pelosa o rasata? Ho tredici anni, io, come dovrei prenderla se mi dice che “ti vorrei sverginare col mio cazzo duro e le mie palle piene di sborra calda”? Ho paura e scappo via. Oddio che schifo, ma che gente gira qui? Ma sei pazzo? Ma che ti dovrei rispondere? Mi sento aggredita, chiudo tutto e via. Magari era la chat sbagliata. La mia amica Cristina dice che si diverte in chat, eppure io la conosco, è una ragazza normale e non ha nemmeno mai avuto il ragazzo. Io invece si, anche se ci siamo lasciati dopo tre mesi, prima dell’esame. Ci siamo anche baciati. E una volta gli ho anche permesso di toccarmi il seno. Ma una volta sola e non mi ha nemmeno fatto tutto st’effetto che dicono. A lui si però perché gli è venuto il fiatone. E magari si è eccitato. Però insomma non è che sia stato strano, solo eccitante, ma più per la cosa in sé che per la sensazione. Quella ecco… poi avevo la maglietta e il reggiseno e non ho manco sentito nulla. Lui pure avrà sentito solo l’imbottitura. Boh. Vabbeh, dai vediamo un’altra chat, magari qui va meglio.

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Impotenza, Cialis e Viagra farmaci per disfunzione erettile 


Il farmaco Viagra della Pfizer, denominato “magica pillolina blu”, è molto conosciuto in tutto il mondo nei trattamenti per l’impotenza maschile.
Nel 2003 debutta nel mercato il Cialis e viene sopranominato la “pillola per il weekend”, grazie alla lunga durata dell’effetto. La scelta tra i due farmaci non è semplice e cercheremo di capire in questo articolo alcuni aspetti legati alla disfunzione erettile.
La differenza tra Cialis e Viagra è nella durata di azione

Cialis Tadalafil e Viagra Sildenafil contegono sostanza molto simili e quindi la loro azione è simile. Entrambi i trattamenti con Cialis e Viagra vanno ad aumentare il flusso sanguigno nel corpo, dilatando i vasi del pene.

La principale differenza tra Viagra e Cialissta nella durata d’effetto. L’effetto del Viagra dura fino a 4 ore, mentre Cialis arriva fino a ben 36 ore.
Disfunzione erettile, quando scegliere il Cialis e il Viagra

Molti hanno timore di usare il Cialis per via che l’effetto agisce per più di 24 ore. Inoltre c’è la paura che l’assunzione di Cialis alla sera produca nella giornata successiva, magari quando si è al lavoro al mattino, produca scene imbarazzanti.

Non c’è nulla da temere, Viagra e Cialis non producono un’erezione permanente e non sono afrodisiaci. I farmaci aiutano solo il processo naturale dell’erezione, se non c’è uno stimolto sessuale non ci sarà mai il problema di una erezione.

Cialis, con la sua lunga durata di azione, dono alla coppia più libertà e spontaneità senza dover cronometrare il tempo del rapporto sessuale, causa di una situazione di ansia e stress.

Viagra funziona meglio se assunto a pancia vuota, mentre l’assunzione del Cialis non viene rovinato dal cibo.
Consigli per l’assunzione di farmaci per l’impotenza sessuale

La reazione individuale ai trattamenti con Viagra e Cialis per curare l’impotenza sessuale può essere diversa. L’assunzione di Viagra la prima volta, può non funzionare perchè il corpo ha bisogno di addattarsi al trattamento e viene quindi consigliato di riprovare con una seconda pillola dopo almeno 24 ore.

Se dopo vari tentativi il Viagra non sembra funzionare si può provare con il Cialis. In molti casi dove un farmaco non funziona, l’altro funziona benissimo.

Cialis e Viagra sono adatti in diverse situazioni e sono trattamenti diversi, inoltre se normalmente si usa il Cialis non signifia che si debba usare solo quel trattamento. Alcune persone alternare l’uso dei medicinali mentre altre decidono di provare Cialis anche dopo aver utilizzato solo Viagra per anni.

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Addio a Furchgott, uno dei padri del Viagra 
WASHINGTON (24 maggio) – E' passato alla storia per essere uno dei padri della pillola blu, il Viagra, ma in realtà aveva ottenuto il massimo riconoscimento per uno scienziato grazie a scoperte in campo cardiovascolare che hanno avuto conseguenze importanti nel trattamento di malattie cardiache, del cancro e di gravi patologie polmonari nei neonati. Robert Furchgott è stato premiato nel 1998 dall'Accademia svedese insieme ad altri due scienziati per le scoperte sugli effetti dell'ossido d'azoto in campo cardiovascolare, è morto a 92 anni a Seattle, negli Stati Uniti.

I suoi studi sulla capacità dell'ossido di azoto di allargare i vasi sanguigni sono stati decisivi nella successiva messa a punto del sildenafil citrato, la molecola alla base della celebre pillola blu prodotta dalla Pfizer per la disfuzione erettile. Il colosso farmaceutico americano ha definito la scoperta di Furchgott, secondo il New York Times, «un piccolo pezzo d'informazione» nel cammino verso la messa a punto del Viagra.

Ma senza dubbio le conoscenze sugli effetti dell'ossido d'azoto hanno spianato la strada verso un nuovo approccio nel trattamento dei problemi erettili. Furchgott aveva cominciato nei primi anni Ottanta a individuare l'esistenza di una qualche molecola che nei vasi sanguigni aveva la capacità di ordinare alle cellule muscolari di rilassarsi, permettendo così una dilatazione. Nel 1986, lo scienziato americano annunciò in una conferenza alla Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, di aver individuato quale fosse il fattore rilassanto, indicandolo nell'ossido d'azoto.

La rivista Science, nel 1992, battezzò il composto come “molecola dell'anno”, per le molteplici funzioni che erano emerse sul suo operato. La scoperta aprì una serie di nuove possibilità in campo cardiovascolare, perché indicava per la prima volta l'esistenza di un ruolo da parte di un gas che poteva agire sui vasi sanguigni e poi praticamente sparire, senza lasciare tracce. L'ossido d'azoto, inodore e incolore, era fino ad allora studiato soprattutto per il suo contributo negativo all'inquinamento, come componente dello smog e delle piogge acide. Le ricerche di Furchgott e dei due scienziati che hanno condiviso con lui il Nobel, Louis Ignarro e Ferid Murad, hanno permesso di ricostruire il meccanismo con cui l'ossido di azoto, prodotto da una cellula, attraversa le membrane cellulari e regola le funzioni di altre cellule.

Laureato in chimica nel 1937 nell'università del North Carolina a Chapel Hill, Furchgott ha conseguito il dottorato alla Northwestern University e poi insegnato prima nell' università di Washington e in seguito alla State University di New York. Anche dopo essere andato in pensione, ha continuato a fare ricerca alla State University, che ha sede a Brooklyn, ma di recente si era trasferito a Seattle per vivere con la figlia e altri familiari.

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